Orecchie e Naso: arriva una chirurgia ad hoc a ridotta invasività

Articolo pubblicato sulla rivista Popular Science - Aprile 2015

Ridottinvasività. Proprio così, una parola sola per la nuova frontiera della chirurgia otorinolaringoiatrica, per naso, gola, orecchio. Scordiamoci tamponi, sanguinamenti e lunghe degenze. A beneficiarne sono le tante persone con problemi di setto nasale deviato, turbinati ipertrofici, adenoidi ingrossate e tonsille frequentemente infiammate. Ad attenderli, in sala operatoria, ci sono tecnologie che rispettano i tessuti sani, riducono al minimo dolore, anestesia e convalescenza.
Una chirurgia "a basso impatto emotivo", che non stressa il paziente e incide positivamente sui costi complessivi di gestione. E per gli allergici, grandi protagonisti della primavera, ci sono novità? "Certamente, anche per loro la Ridottinvasività è di aiuto. Questa "chirurgia gentile", infatti, può essere complementare ai nuovi vaccini antiallergici. Con la maggiore efficacia raggiunta dalle procedure mininvasive siamo oggi in grado di ridurre, e talvolta eliminare, anche i sintomi allergici con tutto il carico farmacologico e gli effetti collaterali, diretti e indiretti, che incidevano sulla qualità della vita di questi pazienti".
A parlare così è Lino Di Rienzo Businco, uno dei pionieri italiani della Ridottinvasività. Presiede la SIDERO, un sodalizio scientifico che si occupa di diffondere l'Endoscopia e la Ridottinvasività operatoria. Popular Science lo ha intervistato per un breve viaggio intorno ai concetti fondamentali di questa tecnica.

Intervista a Lino Di Rienzo Businco

Popular Science: Quali i vantaggi per il paziente e quali le percentuali di successo con questa nuova metodica?
Lino Di Rienzo Businco: I vantaggi sono tutti riconducibili alla sua bassa invasività: assenza di dolore, nessun sanguinamento o necessità di tamponi nasali, trattamenti in day-hospital e rapido ripristino delle normali attività quotidiane. Si torna al lavoro o a scuola entro 24 ore. A differenza del passato e delle tecniche chirurgiche precedenti, oggi è sufficiente un singolo trattamento per risolvere definitivamente le patologie del naso e delle Tube di Eustachio.

PS: Come funziona?
LDRB: La tecnica si basa sull'uso ultra selettivo delle radiofrequenze. Questa energia sublima le cellule, trasformandole in una leggera nebbiolina. Le radiofrequenze, erogate attraverso manipoli specifici solo sui tessuti da trattare e al di sotto delle parti sane e funzionali, riducono in modo definitivo il volume della stenosi, riportando il paziente a respirare bene. Il palloncino, detto balloon, completa l'opera, dilatando, sempre in maniera selettiva, la stenosi da cui è affetto il paziente. Se si tratta dell'orecchio, il baloon dilaterà la Tuba di Eustachio, mentre se la stenosi è a carico dei seni paranasali, lo strumento permetterà al chirurgo di trattare patologie infiammatorie come le sinusiti. Con la radiofrequenza di terza generazione a Risonanza Quantica Molecolare, inoltre, è possibile trattare l'ipertrofia delle mucose nasali e dell'apertura della tuba auricolare senza danno termico e dolore. In tal modo si ripristina contemporaneamente, ed in pochissimi minuti, la corretta ventilazione naturale del naso e della Tromba di Eustachio. È sufficiente un'unica seduta in Day-hospital. Il palloncino - introdotto per via endoscopica attraverso i canali naturali, senza bisogno di tagli o demolizioni e senza sanguinamenti - dilata in modo mini-invasivo il canale di comunicazione tra naso e orecchio medio, consentendo il drenaggio e la ventilazione dell'orecchio stesso. Le patologie che possono giovare di questa tecnica sono la disfunzione tubarica, ovvero la sensazione di orecchio chiuso, con necessità di compensare a causa del dolore ai cambi di pressione esterna e l'ipertrofia dei turbinati, con o senza sinusite.

PS: Quindi possiamo dare buone notizie a piloti e sub?
LDRB: Certo e non solo. Molte persone che, per lavoro, si espongono a frequenti sbalzi di pressurizzazione – pensiamo a coloro che viaggiano sui treni ad alta velocità – soffrono di patologie che coinvolgono il naso e l'orecchio. Ne abbiamo già trattati molti, con una risposta estremamente positiva, soprattutto in termini di un rapido recupero alle loro attività professionali o ludiche. Il profilo di sicurezza è molto elevato: non abbiamo mai riscontrato effetti collaterali sia nel trattamento degli adulti, che dei bambini.

PS: Quali le prospettive terapeutiche a medio e lungo termine?
LDRB: Le nuove frontiere sono costituite dalla ulteriore miniaturizzazione dello strumentario e dalla possibilità di trattare pazienti già sottoposti a precedenti chirurgie demolitive, per consentire loro di recuperare la funzione perduta o danneggiata a causa della grande invasività dei vecchi interventi. In particolare la Scuola Italiana, anche presso il nostro Centro, sta oggi sperimentando, con risultati preliminari molto incoraggianti, la rigenerazione con precursori delle cellule staminali e tessuto adiposo per la riparazione dei danni sulla delicata mucosa respiratoria nasale precedentemente operata o lesionata dall'abuso di sostanze somministrate per via inalatoria. Prevediamo di pubblicare le nostre esperienze tra qualche mese.

PS: Si sa abbastanza delle allergie, ma ancora poco delle patologie di orecchio e naso. Perché?
LDRB: Le patologie respiratorie rinosinusali, non essendo associate né a mortalità né a lunga ospedalizzazione, vengono talvolta considerate di importanza secondaria, ma rappresentano un problema sanitario globale che interessa fino al 35% della popolazione dei Paesi industrializzati. E il trend è in costante aumento. In molti stati la prevalenza delle patologie respiratorie della alte vie aeree è superiore al 50%.
Colpiscono soggetti di tutte le età, etnia e classe socio-economica. Circa 500 milioni di persone ne soffrono in tutto il mondo. L'impatto economico della rinosinusite è poco indagato e probabilmente sottostimato per il fatto che i costi delle terapie non sono, per il singolo paziente, molto elevati. Per fare un esempio, solo negli Stati Uniti si parla di un costo sociale pari a molte decine di miliardi di dollari l'anno, in termini di giornate di lavoro perse a causa di questi problemi. Sul banco degli imputati siedono soprattutto le rinosinusiti acute o croniche riacutizzate, con il loro corteo sintomatologico di ostruzione nasale, dolore, secrezioni, congiuntiviti e stati ansiosi.
È interessante anche notare che, sempre negli Stati Uniti, in caso di presenza forzata al lavoro, le stesse patologie arrecano un danno economico maggiore, divenendo responsabili di scarso rendimento, contagio e maggior rischio di errori e incidenti. Ma i disturbi respiratori rinosinusali possono anche essere la spia di altre patologie.

PS: Quali?
LDRB: Stati d'ansia, affaticamento, disturbi di concentrazione e del sonno, possono dipendere da problematiche respiratorie. Le sindromi respiratorie hanno ricadute dannose anche sull'apparto cardiocircolatorio e polmonare. Una diagnosi corretta e precoce permette al paziente di non danneggiare irrimediabilmente le altre funzioni fisiologiche sottoposte a stress dalle sindromi respiratorie, con un conseguente miglioramento della qualità della vita e risparmio sulla spesa farmaceutica. La SIDERO si è posta il problema di aiutare chi soffre di questi disturbi ad avere un orientamento diagnostico.
Ne è nato un questionario, che abbiamo chiamato Sidero-Businco, che fornisce informazioni fisico-psicologiche, sia oggettive che soggettive, che permettono al medico e al paziente di prendere coscienza dello sviluppo dei sintomi e delle loro possibili cause, di quantificarne l'impatto e l'evoluzione nel tempo. Non esistono al momento altri strumenti di screening completi ed onnicomprensivi come questo questionario, scaricabile dal sito www.sidero.it.

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Tel. 06 44.24.98.21 (Segreteria Otorinolaringoiatria)